Si può rallentare il declino cerebrale con i fitoterapici?

Spesso si sottovalutano alcuni segnali tipici dell’inizio del declino cerebrale, ma prendersi cura del proprio cervello, della propria memoria, può essere semplice e senza imbarazzi. In associazione alle terapie neurologiche, i medici si affidano sempre con più consapevolezza agli integratori naturali. I fitoterapici infatti sono molto utili per rallentare il declino cerebrale e per aiutare l’organismo a mantenersi in salute.

L’INVECCHIAMENTO CEREBRALE

Il cervello è l’organo del nostro corpo che invecchia in maniera molto più veloce e significativa rispetto a tutti gli altri. Questo perché i neuroni, le cellule principali del cervello, sono post-mitotici ovvero non si duplicano e non si rigenerano se non in aree limitate, mediante la neurogenesi. Di conseguenza queste, una volta morte, non vengono sostituite da nuove cellule. Il processo di morte cellulare programmata è definito apoptosi e per questo le cellule neuronali, a partire dai 30 anni circa, cominciano a degenerare e morire. Con l’invecchiamento il cervello perde circa il 10% del suo peso e riduce anche le sinapsi, lasciando spazio alle placche senili e ad altre alterazioni della struttura del cervello.

Inoltre, quest’organo utilizza grandi quantità di ossigeno e per questo è un produttore di radicali liberi, che causano danni non reversibili a livello cellulare. Il cervello è quindi, per sua natura, esposto agli stress ossidativi e per questo tende a invecchiare in modo precoce.

Con il declino cerebrale si ha un progressivo indebolimento di alcune funzioni mentali e caratteriali come:

  • il regresso della memoria;
  • riduzione nella velocità di elaborare le informazioni;
  • diminuita efficienza della capacità di risolvere nuove problematiche;
  • irrigidimento del carattere;
  • eccessiva preoccupazione per i fatti consueti;
  • diminuzione della capacità di adattamento all’ambiente.

Ma è comunque possibile, grazie ad alcune strategie anche naturali, supportare la fisiologia cerebrale, ridurre il danno ossidativo e promuovere il mantenimento delle funzioni cognitive nel tempo.

SI PUÒ RALLENTARE IL DECLINO CEREBRALE?

Come succede in tutte le patologie, bisogna prendere in considerazione tutti i fattori di rischio del declino cerebrale e cercare di preservare il nostro organismo da essi. Per farlo basta avere un adeguato stile di vita, una buona e sana alimentazione e fare un’attività fisica regolare. Per migliorare la memoria e ridurre il rischio di declino cerebrale, è utile:

  • Mangiare pesce: grazie al suo contenuto elevato di Omega 3, riduce il rischio di sviluppare malattia di Alzheimer e il declino cerebrale;
  • Mangiare frutta e verdura: queste possiedono moltissima vitamina E, la quale ha proprietà antiossidanti;
  • Ridurre l’alcool: tossico per le cellule cerebrali, e una causa della degenerazione;
  • Fare esercizio fisico: stimola la proliferazione cellulare e aiuta la vascolarizzazione cerebrale, importantissima per la sopravvivenza delle cellule neuronali;
  • Allenare la mente: tenersi sempre impegnati, attraverso giochi, compagnie, studi, letture e attività ricreative, riduce l’insorgenza precoce del declino cerebrale;
  • Ridurre lo stress: la conduzione di una vita disordinata è spesso correlata ad alcune malattie cerebrali, da cui poi deriva il definitivo declino;
  • Non consumare farmaci in modo eccessivo: alcuni di essi, infatti, riducono le prestazioni cognitive, se utilizzati nel lungo periodo o in modo errato.

POSSIAMO AFFIDARCI ALLA NATURA E AI SUOI RIMEDI PER RIDURRE I SINTOMI DELL’INDEBOLIMENTO COGNITIVO?

Certamente sì, grazie all’ausilio di moltissimi principi attivi naturali possiamo ridurre i sintomi e contrastare il declino cerebrale. Qui sotto elenchiamo alcuni di questi:

  1. Vitamine del gruppo B: il cervello è particolarmente sensibile alle carenze vitaminiche, soprattutto di quelle del gruppo B, che svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento delle funzioni cerebrali. La vitamina B12 in particolare, interviene nella regolazione delle funzioni neuronali e del loro trofismo. Un suo deficit causa perdita di memoria e concentrazione, disturbi dell’umore e demenza.
  2. Omega 3: questi acidi grassi polinsaturi sono fondamentali per il nostro organismo, ma non riusciamo a sintetizzarli. Per questo bisogna apportarli attraverso una buona dieta. L’assunzione di Omega 3 a catena lunga come i DHA è infatti fondamentale per ridurre il rischio di declino cerebrale, malattia di Alzheimer e demenza.
  3. Omotaurina: possiede proprietà neuroprotettive che contrastano l’effetto neurotossico di alcune proteine nelle aree cerebrali deputate al corretto funzionamento della memoria. Così ritarda il deterioramento delle funzioni cognitive, favorendo la capacità di mantenere le informazioni per lungo tempo.
  4. Curcuma longa: potente antinfiammatorio, largamente utilizzato in diverse patologie con sintomatologia dolorosa, la curcuma è anche un grande antiossidante, che contrasta sia il danno ossidativo cerebrale sia i processi infiammatori derivati dall’invecchiamento cerebrale patologico delle malattie neurodegenerative.
  5. Ginkgo biloba: i flavonoidi presenti nel ginkgo hanno un’azione antiossidante e sono in grado di neutralizzare i radicali liberi responsabili dello stress ossidativo.

Fare buon uso degli integratori fitoterapici che abbiano una formulazione del fitocomplesso adatta a tutti i problemi di declino cerebrale è dunque molto utile per mantenere in salute il nostro cervello. Uno di questi è il Procognitiv, integratore alimentare 100% naturale particolarmente indicato per sostenere la memoria, le funzioni cerebrali e neuronali. Oltre ai principi attivi descritti qui sopra, il Procognitiv contiene Oxicyan®, complesso antiossidante composto da antociani e cobiliproteine, estratti di Spirulina platentis e Vaccinium myrtillus; NADH, che contrasta la perdita di lucidità mentale che consegue all’invecchiamento e migliora le difese naturali dell’organismo; Magnesio Liposomiale, molto efficace nella riduzione dell’affaticamento mentale. Inoltre favorisce il metabolismo energetico, il normale funzionamento del sistema nervoso e la normale funzione psicologica.

Se hai dubbi o vuoi chiederci di più sul funzionamento di Procognitiv, non esitare a contattarci. Saremo lieti di rispondere alle tue domande e consigliarti.