Declino cerebrale

Disorientamento, vuoti di memoria, difficoltà di linguaggio

Quando si parla di declino cerebrale si fa riferimento a un ampio gruppo di condizioni degenerative che possono insorgere durante l’età anziana e colpiscono la sfera cognitiva. Non si tratta di semplici dimenticanze occasionali, ma di ripetuti deficit cognitivi e mnemonici che incidono sulle azioni e sulle relazioni della vita di tutti i giorni.

Chi vive una condizione di declino cerebrale perde la presa sulla propria vita quotidiana e, progressivamente, la propria autosufficienza.

Come si affronta?

Ad oggi, purtroppo, non esiste una cura risolutiva per il declino cognitivo. Il deterioramento delle cellule neuronali deriva da numerosi fattori –tra cui anche cause genetiche su cui non è possibile agire– ed è un processo cronico degenerativo, destinato perciò ad aggravarsi nel tempo. Una volta comparsi i sintomi, si può però intervenire per stabilizzare la condizione già in atto, ripristinando lucidità e concentrazione, e per rallentare il progredire della patologia.

Per chi ha familiarità, invece, è fondamentale iniziare presto a fare prevenzione. Infatti, anche se i primi sintomi compaiono intorno ai 50-55 anni, la malattia inizia ad aggredire le cellule neuronali già dai 30 anni. Ma, se contrastata per tempo, è possibile ritardare sensibilmente il suo insorgere.

In entrambi i casi, sia per stabilizzare una condizione in atto sia per agire in modo preventivo, è consigliabile intervenire con fitoterapici specifici.

Come posso riconoscere il declino cerebrale?

I sintomi del declino cerebrale riguardano le funzioni cognitive e mnemoniche. Presi singolarmente possono indicare una stanchezza mentale momentanea. Invece la compresenza di due o più fattori può essere spia di una situazione più grave. Proprio per questo è indispensabile consultare il proprio medico ed effettuare eventuali accertamenti per interpretare correttamente la situazione.
I sintomi da tenere sotto osservazione sono:

  • disorientamento spaziale, incapacità di ricordare dove si è diretti o tornare sui propri passi;
  • confusione temporale, incapacità di collocare eventi e azioni nel giusto ordine cronologico;
  • insufficienza mnemonica, incapacità di ricordare informazioni rilevanti o riconoscere persone familiari;
  • perdita di disinvoltura nella vita quotidiana, non attribuibile a problemi motori;
  • difficoltà di comunicazione, mancanza di competenza del linguaggio.

Qualche buona abitudine

Elimina tutto ciò che può compromettere il funzionamento del tuo sistema cardiocircolatorio e il normale apporto di nutrienti ai tessuti cerebrali, a cominciare dall’evitare fumo e alcool. Segui un’alimentazione equilibrata: non eccedere con il sale e con gli alimenti ricchi di grassi; prediligi invece pesce azzurro, verdure a foglia verde, legumi e frutta secca come noci e mandorle. Tieni sotto controllo ipertensione e colesterolo e fai regolarmente attività fisica per contenere l’aumento di peso. Cerca di mantenere allenata la mente per rafforzare le sinapsi e preservare la funzionalità neuronale.

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